Titolo: L’addio al nubilato
Autrice: Camilla Sten
Editore: Fazi
Collana: Darkside
Pagine: 334
Prezzo: € 19,50
Uscita: 31 marzo 2026
Traduzione: Daniela De Lorenzo
Recensione
Il libro “L’addio al nubilato” della collana “Darkside”, quindi fa parte di un thriller, in questo caso psicologico, è stato pubblicato dalla casa editrice “Fazi Editore” ed è stato scritto da Camilla Sten, il cui lavoro precedente risale all’anno scorso: “L’erede”, di cui trovate la mia recensione sul blog cliccando qui.
Dopo il villaggio, quest’anno è ambientato su un’isola e ci sono due gruppi di ragazze, il primo anni fa è sparito misteriosamente, mentre il secondo che si ritrova su quell’isola, ma solo dopo un po’ le componenti capiscono che è dove erano state le loro conoscenti. I brividi, quindi, di queste nuove vacanziere si possono subito percepire; infatti, la lettura, dal mio punto di vista, era partita benissimo, peccato che ad un certo punto, per i miei gusti, si sia arenata un pochino, per poi riprendersi nei capitoli successivi.
La protagonista, Tessa, è ossessionata dal caso di cronaca nera circa le quattro amiche scomparse, ed è lei che tiene in mano la storia con il suo carisma, il suo carattere, il suo modo di agire e di muoversi all’interno della storia e sull’isola. Intorno a Tessa ruotano, ovviamente, le sue amiche che, chi più e chi meno, danno il loro contributo alla riuscita della vicenda narrata.
Si percepisce, ogni tanto, un’atmosfera pungente, e per fortuna, giustamente, un po’ nera e tetra della situazione dato che è un thriller, ma non si raggiunge mai quel punto “tosto” che mi consente di provare quella dose di forte adrenalina. Ho trovato alcuni passaggi un po’ troppo ripetitivi, infatti circa un avvenimento l’autrice ci ha ruotato intorno eccessivamente, inoltre le amiche di Tessa non mi hanno trasmesso particolare simpatia e ciò è un peccato perché non sono riuscite a conquistarmi, ma anzi, in alcuni casi, qualcuna mi ha irritato col suo comportamento.
La storia, tuttavia, si legge con interesse e con trasporto, a parte qualche parte, inoltre incuriosisce parecchio il lettore perché, ovviamente, ha sete di sapere circa gli avvenimenti del passato e di cosa accadrà, perché è scontato, a questo nuovo gruppo di ragazze sull’isola che chiamo del “terrore”.
Il thriller non si regge su colpi di scena gratuiti, ma su una progressiva discesa nella verità. La scrittura dell’autrice è scorrevole, diretta, priva di fronzoli. Ogni frase è costruita per portare avanti la tensione, più o meno forte, per scavare un po’ più a fondo. È una penna che non cerca la spettacolarità, ma la precisione emotiva.
“L’addio al nubilato” è avvincente, appassionante, a tratti un pochino lento e ripetitivo, con personaggi non tutti carismatici. Tutto ciò è quello che mi ha trasmesso il libro scritto da Camilla Sten, e se vi ho incuriosito un po’ o se volete scoprire se la pensate come me o se per caso avete un’altra idea sulla lettura, vi consiglio di immergervi tra le sue pagine e poi di farmi sapere.
Intanto qui sotto vi propongo l’incipit del prologo:
“Il falò stava cominciando a spegnersi. Era stato un patetico tentativo fin dal principio, un fuocherello alimentato solo da vodka e ottimismo. I pochi, umidi e rachitici ramoscelli che avevano trovato con tanta fatica si erano decisi ad avvampare solo sul calar della sera, dopo mezz’ora di moderata coercizione.
Del resto, non era poi così fondamentale, con l’estate ormai alle porte, un cielo ancora azzurro e limpido, il sole sospeso sul filo dell’orizzonte, ostinato a non voler tramontare. I pochi alberi che, contro ogni probabilità, erano riusciti a re- stare ancorati alla superficie rocciosa di quell’isoletta sembra- vano illuminarsi sotto la morbida luce estiva.
Se solo la temperatura fosse stata altrettanto benevola. In quel periodo dell’anno, il suolo tratteneva il freddo e, seppur seduta su un tronco mezzo marcio che avevano trascinato fin lì, Matilda lo sentiva sprigionarsi dal basso.
Ma il falò era tradizione. E poco importava se piccolo o ridicolo. Tutto quello che aveva a che fare con la loro gita era tradizione…”

Trama
Matilda, Anna, Linnea ed Evelina, amiche sin dall’infanzia, hanno un appuntamento fisso: ogni anno trascorrono un fine settimana su un’isola del Mar Baltico per bere birra, ballare in riva al mare e scrollarsi di dosso il peso delle aspettative. Nessun altro sa dove si trovi quest’isola. È da sempre il loro segreto. Una notte di divertimento sfrenato e confidenze senza filtri, per poi tornare ognuna alla sua vita. Fin dall’adolescenza, Tessa Nilsson è ossessionata da un caso di cronaca nera: quattro amiche scomparse misteriosamente durante una gita su un’isola. La sua passione per il true crime si è trasformata in un podcast molto popolare in cui racconta le storie più raccapriccianti, ma non è mai riuscita a risolvere il mistero delle quattro ragazze.
Il caso è stato ormai archiviato come un tragico incidente, ma Tessa la pensa diversamente. Anneliese, la migliore amica di Tessa, sta per sposarsi e ha organizzato una festa di addio al nubilato. La destinazione è il Baltic Vinyasa, un sofisticato resort su una piccola isola del Mar Baltico. Tessa è sicura che sia la stessa isola della tragedia di dieci anni prima, e non ha intenzione di lasciarsi sfuggire quest’occasione. È la sua ultima possibilità di scoprire una volta per tutte cosa è successo alle quattro amiche. Ma si troverà a vivere un incubo.