Titolo: Processo al colesterolo
Sottotitolo: La verità della scienza oltre equivoci e falsi miti
Autore: Fulvio Ursini, Paola Arosio
Editore: Raffaello Cortina
Pagine: 185
Prezzo: € 18,00
Uscita: 17 luglio 2026
“Tra alimentazione, attività fisica e terapia farmacologica, la prevenzione cardiovascolare è una strategia integrata: questo libro spiega come costruirla.”
Trama
Il colesterolo è davvero il principale responsabile di infarto e ictus? Quando è necessario intervenire con le statine e quando no? Qual è il ruolo dell’alimentazione e quanto è utile l’attività fisica? Questo saggio affronta un tema oggi molto discusso e, per farlo, integra in modo originale rigore scientifico e struttura narrativa. Attraverso la metafora di un processo, accusa e difesa mettono a confronto, con il supporto dei periti, le evidenze chiave.
Da un lato, gli studi che hanno contribuito a indicare il colesterolo come il principale fattore di rischio cardiovascolare e ad avviare le prime ricerche farmacologiche per abbassarne i livelli nel sangue. Dall’altro, i limiti interpretativi, la distinzione tra correlazione e causalità, gli interessi economici delle case farmaceutiche e le domande ancora aperte. Un confronto serrato tra dati, interpretazioni e punti di vista che invita a ripensare criticamente una delle convinzioni più radicate della medicina moderna.
Biografia degli autori
Fulvio Ursini è professore emerito di Chimica biologica all’Università di Padova. La sua attività di ricerca si è concentrata sui lipidi e sul colesterolo LDL, oltre che sul ruolo protettivo di alimenti contenenti antiossidanti.
Paola Arosio, giornalista professionista e firma di la Repubblica. Collabora con varie riviste di divulgazione scientifica. Ha scritto per il Corriere della Sera e per Il Sole 24 Ore Sanità. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Come batteremo il cancro (con F. Ciceri, 2021), I superbatteri (con F. Pregliasco, 2023) e Processo al colesterolo (con F. Ursini, 2026).
Incipit introduzione
“Chiunque conosce almeno una persona – familiare, amico, collega – con il colesterolo alto. Oppure è lui stesso ad averlo. Non sorprende: questa condizione riguarda quattro persone su dieci a livello globale’ e oltre una su due in Europa. Nel nostro Paese il 24 per cento degli uomini e il 29 per cento delle donne hanno valori superiori a 240 milligrammi per decilitro di sangue. Dati elevati che, nonostante ciò, restano ancora oggi sottostimati.
Di fronte a un problema che riguarda un’ampia parte della popolazione, i dubbi dei pazienti restano tanti: quando i grassi nel sangue possono essere effettivamente considerati troppo alti? In quali casi le statine sono necessarie? È giusto temerne gli effetti collaterali? E ancora, gli integratori sono efficaci? Mangiare uova e formaggi fa male? …”
Incipit capitolo 1
“L’aula è gremita. Le porte si chiudono, il brusio si interrompe. Un colpo secco del martelletto richiama l’attenzione. Sullo scranno siede il giudice avvolto nella toga scura, in rappresentanza della Scienza.
“La Corte dichiara aperta l’udienza”, proclama con voce ferma e misurata. Suo il compito di leggere i documenti, studiare le carte, ascoltare le deposizioni, va- gliare ogni dettaglio per pronunciare un verdetto imparziale.
Sul banco degli imputati si trova un protagonista inusuale, una molecola nota a tutti, ma forse compresa da pochi: il colesterolo. È accusato di essere il responsabile di due crimini efferati, infarto e ictus, causa di milioni di morti nel mondo occidentale.
Ai lati della stanza si fronteggiano le parti. Da un lato, l’accusa, guidata dal pubblico ministero, che agisce in rappresentanza delle autorità sanitarie, delle principali società scientifiche e delle grandi aziende farmaceutiche: insieme sostengono che questo composto ostruisca le arterie, comprometta la circolazione sanguigna, mini la salute del cuore e del cervello…”

Indice
Introduzione
Prima parte: fase istruttoria
Parte seconda: accusa
Parte terza: difesa
Parte quarta: verdetto
Epilogo
Bibliografia essenziale