Titolo: Il romanzo sotto accusa
Sottotitolo: Per non parlar di versi
Autore: Walter Siti
Editore: Rizzoli
Collana: La Scala
Pagine: 390
Prezzo: € 21,00
Uscita: 23 giugno 2026
Trama
Costellata di processi per oscenità e blasfemia, la storia del romanzo è stata fin dagli albori “dalla parte del Diavolo”. Ma cosa succede oggi al genere letterario più frequentato dai lettori, che per secoli ha scandalizzato e denunciato, rigirando il dito nelle piaghe più inconfessabili della società? Se lo chiede Walter Siti, che il romanzo l’ha studiato una vita con l’occhio del critico, prima di praticarlo come narratore chirurgico e attento alle sue mutazioni.
Un tentativo di risposta lo troviamo tra le pagine di questo libro, un’indagine provocatoria e spudorata che racconta attraverso saggi e articoli – alcuni dei quali inediti – la parabola del romanzo da genere maledetto a inoffensivo prodotto di consumo di una cultura spaventata, che l’ha trasformato in farmaco o in manuale di autostima per lettori distratti. Dalla precisione di Dante e Gadda alla forza visionaria di Genet e Campana, fino ai versi di Penna e Montale, un viaggio che supera il canone per arrivare alle liriche dei trapper e alle narrazioni ibridate dall’Intelligenza Artificiale.
Incipit
“Flamenca, protagonista di un romanzo provenzale della fine del Duecento, essendo stata sequestrata in una torre dal marito geloso, riesce a incontrare soltanto in chiesa, durante la messa, l’uomo che la desidera; al riparo del libro dei Salmi gli sussurra poche parole, che significano accettazione e contraccambio del desiderio. Ma tornata nella torre, alle domande ansiose delle dame di compagnia, viene presa dal dubbio d’aver parlato a voce troppo bassa e che l’amante non abbia udito le sue parole; le damigelle le suggeriscono allora di rifare lì la scena, per poter verificare se tutto ha funzionato. Flamenca dice alle sue donne, ridendo, «prendete il libro di Biancofiore», e mima l’incontro usando il romanzo d’amore al posto del libro sacro.
Libro galeotto nella materialità di fogli e di rilegatura, vent’anni prima che la Francesca di Dante, leggendo “per diletto” gli amori di Lancillotto e Ginevra, sia tentata di reduplicare, nel realismo della situazione quotidiana, il bacio degli amanti famosi…”

Biografia
Walter Siti, nato a Modena nel 1947, vive a Milano. Ha insegnato nelle università di Pisa, Cosenza e L’Aquila. È il curatore delle opere di Pier Paolo Pasolini. Attualmente collabora con “La Stampa” e “Domani”. Con Resistere non serve a niente è stato vincitore del Premio Strega 2013. Tra i suoi libri ricordiamo Scuola di nudo, Un dolore normale, Troppi paradisi, Il contagio, Autopsia dell’ossessione, Bruciare tutto, La natura è innocente, Tutti i nomi di Ercole, tutti disponibili in BUR, e Quindici riprese. Cinquant’anni di studi su Pasolini (Rizzoli 2022).