Stupidi e contagiosi

Titolo:  Stupidi e contagiosi

Autore: Giovanni Za

Editore: Fandango Libri

Pagine: 302

Prezzo: € 18,00

Uscita: 9 luglio 2020

Recensione

Giovanni Za esordisce con questo romanzo dal titolo “Stupidi e contagiosi” regalandoci una storia che provoca in noi dei ricordi, specialmente a chi ha vissuto gli anni da lui narrati. Grazie allo scrittore torniamo tutti indietro nel tempo rivivendo, nel bene o nel male, quel periodo della vita.

Gli elementi che si trovano all’interno della storia sono assolutamente molti e il tuffo nel passato diventa sempre più intenso e marcato. Indubbiamente la vita alla metà degli anni novanta, era molto diversa da come è ora, specialmente è visibile la grossa differenza tra i diciottenni di oggi e quelli di allora protagonisti del libro.

Al suo interno c’è parecchio di quel periodo, a partire dalla musica che, ad essere sincero quella che viene citata da Giovanni Za, non mi ha mai fatto impazzire, ma sono gusti, quindi, per quanto riguarda la colonna sonora non mi sono per nulla sentito coinvolto e non mi ha regalato emozioni.

Invece in altri campi da lui narrati, devo ammettere che mi sono appassionato maggiormente. Ovviamente non tutti abbiamo avuto lo stesso percorso di vita e di crescita, ma sta di fatto che leggere questo romanzo è un gradevole modo per trascorrere al meglio il tempo.

In alcuni casi magari, si avvicina a delle storie già lette o sentite, ma qui ho percepito parecchia vita vissuta, parecchie sensazioni emozionanti rispetto ad altri casi.

“In stupidi e contagiosi” mi è parso tutto molto sincero e schietto, senza per forza voler colpire il lettore, ma semplicemente lasciare un segno, cosa che mi pare sia avvenuta. Il romanzo è animato da un nutrito gruppo di ragazzi e ragazzi molto particolari che destano sicuramente curiosità e cattura la nostra attenzione.

La scrittura di Giovanni Za è molto precisa e dettagliata, a volte particolare e questo può piacere o no, ma comunque colpisce noi lettori. Inoltre fa venire voglia di rivivere gli anni passati della nostra gioventù, magari mettendoli nero su bianco.

Nel suo caso non ho trovato nulla scritto in modo banale, ma tutto molto sincero e limpido. Ogni tanto, forse, ci fa rimpiangere i tempi passati, ecco un difetto dei libri come questo, che una volta letto può accadere di nutrire una certa malinconia della gioventù passata, magari non vissuta come avremmo voluto ed inoltre potrebbe succedere di notare dei cambiamenti non sempre migliori rispetto a quegli anni.

In “Stupidi e contagiosi” si respira molta aria di vita in tutti i suoi colori, ci regala momenti da ricordare, altri da dimenticare ed altri ancora di cui, magari, abbiamo dei rimpianti.

Inoltre è un libro molto ricco di dettagli e di argomenti anche particolari, forse a volte troppi (i passaggi a tema politico sono stati quelli che mi sono piaciuti di meno) ma che permettono, in tal modo, di raggiungere più lettori possibili e regalare a loro quel ritorno ai ricordi adolescenziali che spesso ci mancano e di cui proviamo nostalgia.

Vi segnalo un particolare utile e carino: nelle prime quattro pagine troviamo indicati i personaggi principali con qualche riga di descrizione, ciò ci permette di iniziare a conoscerli immediatamente e a familiarizzare con loro.

Trama

Com’era avere quasi diciotto anni alla metà degli anni ’90, quando non c’erano i cellulari e la musica era quella delle band scalcagnate degli amici, quando per conquistare una ragazza si preparavano le compilation in cassetta e il primo viaggio da soli era l’Interrail?

Giovanni Za ci racconta le avventure tragicomiche di un gruppo di liceali prossimi alla maturità, un gruppo in cui i ragazzi sono cervellotici e irrisolti, le ragazze rock, la politica un gioco di ruolo, il sesso un doloroso trapasso.

C’è Carlo Gustavo, il romantico inutilmente colto che capisce meglio Leopardi dei suoi coetanei, Mastarna che legge nudo Dylan Dog e ha una piccola fissazione per Cittadino B., Moya che non potendo avere Gamla Fru cerca la propria kundalini, Gamla Fru che adora Moya ma sempre e solo come amico, Ariel Nata con le Ali che nonostante sia sempre sballata pare quella più consapevole dei propri obiettivi, Alexander che rischia di diventare un grande tennista ma si vergogna di dirlo agli amici, Kazu Makino che sembra eterea ma sostiene che Spice Girls e Marylin Manson siano la stessa cosa: schifoso mercato…

Tra occupazioni scritte rigorosamente con la k, feste alcoliche, elezioni scolastiche, l’ultima gita e tutte le loro prime volte, questo gruppo di adolescenti complessati affronta senza epica la più grande delle sfide: scegliere che pelle mettersi da adulti, capire quale destino li aspetti oltre le porte della maturità, anche se tutto pare confuso e loro privi di mezzi. Giovanni Za ci racconta la vera storia di Come te nessuno mai, il lato B di un’epopea studentesca e dell’ultima generazione cresciuta nel secolo scorso.

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