Interviste

Intervista all’autore: Alessandro Ridosso

Ciao a tutti voi

Oggi ci fa compagnia Alessandro Ridosso, autore del libro “Breccia grezza” edito “Bookabook”, che ha accettato gentilmente di rispondere alle mie domande.

Per chi se la fosse persa, può recuperare qui la mia recensione.

 Biografia

Alessandro Ridosso nasce a Castellammare di Stabia nel 1982. Si è laureato in Lettere Moderne e in seguito in Filosofia alla “Federico II”. Ha manifestato, sin da subito, l’interesse per la lettura grazie alla biblioteca paterna. Ha pubblicato i racconti Un caffè amaro (2015), Il tritacarne (2017), Quella notte (2018), Le ombre dell’immanenza (2019) e il saggio La teoria della volontà razionale (2017). Breccia grezza è il suo primo romanzo.

Intervista

 1 – Come è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Breccia Grezza”?

Un giorno riflettevo sulla libertà e ho pensato che fosse un argomento interessante da un punto di vista narrativo. Così invece di scrivere di un concetto ho pensato di creare un personaggio concettuale. È stata una sfida e l’ho accettata.

2 – Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Visionario, eidetico, concettuale.

 3 – Un pregio e un difetto di Eugenio e di Giulia?

Un pregio e insieme un difetto di Eugenio è il suo “sentire” troppo la vita. Da un lato ciò lo porta a essere empatico verso il prossimo, dall’altro lo trascina nel vuoto esistenziale perché non riesce a definire il senso della vita. Uno dei pregi di Giulia è quello di essere una donna gentile. Un difetto è il suo essere sfuggente.

 4 – Tra i vari messaggi del libro, quale vorresti arrivasse al tuo lettore?

Quello metastorico.

5 – Che cosa hai provato mentre lo scrivevi?

Sollievo e angoscia.

6 – Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Al momento ho una storia rilevante per me da raccontare, ma non ho ancora iniziato a scrivere un romanzo. Forse tra qualche mese, tra un anno. Forse mai.

7 – Come ti descriveresti con tre aggettivi?

Pertinace, scettico, idealista.

8 – Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

Ero bloccato su un dialogo e ho adattato una vecchia conversazione con un mio amico.

9 – Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Jackson, Hamsun, Fante, Toole e le rispettive opere: Giorni perduti, Fame, Chiedi alla polvere, Una banda di idioti.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

L’ultimo che ho comprato è “L’uomo che sapeva” di Wallace. L’ultimo che ho letto è “Molloy” di Beckett.

Grazie di aver partecipato all’intervista

A presto

Gabrio

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