Titolo: Come quando fuori piove
Autore: Filip Simaz
Editore: Pathos Edizioni
Pagine: 140
Prezzo: € 16,00
Uscita: 25 aprile 2025
“Immagina l’ultima festa di un lungo periodo di gioia.
Le luci si spengono, gli ospiti se ne vanno e ti ritrovi solo.
Non c’è più musica, non c’è più il calore della compagnia.
Eppure la festa c’è stata: qualcosa di bello è accaduto.
È un ricordo che conforta, ma insieme amplifica la solitudine.
Io sono nato così”
Recensione
Ho letto con grande interesse e passione il libro “Come quando fuori piove”, scritto in modo davvero intenso da Filip Simaz ed arrivato a noi grazie alla casa editrice “Pathos Editore”.
La penna dell’autore incide sulla carta come un bisturi, facendoci arrivare e percepire molteplici emozioni e sensazioni. Veniamo, infatti, alimentati dalle sue parole ed è un vero piacere leggere la sua storia che è scritta in modo assolutamente schietto e sincero, senza timori e senza vergognarsi di dimostrare la sua forte sensibilità che, a mio avviso, è una enorme dote, importante che hanno sia Filip che altre persone che la posseggono.
Il romanzo si legge con molto trasporto e anche con un filo di curiosità, inoltre è breve e, proprio per tutte queste caratteristiche, lo si finisce velocemente, ma quello che resta nella nostra mente e nel nostro cuore a lungo è tutto ciò che l’autore ha scritto.
La sua scrittura è limpida, scorrevole, riesce ad arrivare a tutti i lettori, inoltre è intensa e profonda per penetrare in noi e farci giungere la sua storia nel modo migliore.
Questo romanzo intimo, proprio di quelli che piacciono a me e che mi catturano fin da subito, racconta anche i momenti più fragili della sua vita, l’infanzia complicata, il desiderio di un riscatto e quello di superare le proprie paure e i propri limiti. Ho apprezzato molto che l’autore si sia aperto con i suoi lettori, senza timore e con grande sincerità, senza temere un giudizio. Tutto ciò dimostra che ora ha una grande forza interiore e che è riuscito a vincere la lotta maggiore: quella contro se stesso.
“Come quando fuori piove”, titolo a mio avviso, molto significativo, espressivo e che trasmette già diverse sensazioni, oltre alla scrittura penetrante, possiede pure una densità di emozioni e di argomenti che permettono, a noi lettori, non solo di conoscere meglio Filip Simaz, ma anche di riflettere su alcuni temi e, magari, di ritrovarci in alcuni.
Ci sono diversi passaggi intensi, profondi e anche commoventi, è una lettura che, a volte gonfia gli occhi di lacrime, ma ha una sua profondità, una sua genuinità che sono elementi importanti, inoltre si percepisce la forza dell’autore, sia nello scrivere questo romanzo (che sicuramente non è stato facile emotivamente), sia nell’affrontare le varie situazioni. Bravissimo e lo affermo con la massima sincerità! Quando un libro mi colpisce è giusto scriverlo!
Per quanto mi riguarda ho letto questo romanzo con grande interesse e alla fine della lettura avrei voluto abbracciare l’autore. Mi è piaciuto moltissimo, anche perché, come ho scritto sopra, adoro questo genere di libri, e mi sento davvero di consigliarvelo; infatti, sono certo che saprà conquistare anche voi, appassionarvi, farvi emozionare e riflettere.
Qui sotto vi propongo l’incipit del primo capitolo che segue una dedica e l’introduzione:
“Hai presente la notte più buia? Non una semplice notte senza stelle, ma quel tipo di buio che sembra avvolgerti, inghiottirti come se fosse vivo. È un silenzio che pesa, dove ogni rumore sembra amplificato e lontano allo stesso tempo. In quella notte non c’è solo oscurità: c’è una nostalgia che non ha una forma precisa. È il vuoto lasciato da qualcosa che non hai mai avuto, ma che il cuore desidera con una fame quasi primordiale.
Immagina l’ultima festa di un lungo periodo di gioia. Le luci si spengono, gli ospiti se ne vanno e ti ritrovi solo. Non c’è più musica, non c’è più il calore della compagnia. Eppure la festa c’è stata: qualcosa di bello è accaduto. È un ricordo che conforta, ma insieme amplifica la solitudine.
Io sono nato così.
Non come tutti gli altri, non con quel senso di accoglienza che ogni bambino dovrebbe trovare appena apre gli occhi. No, io sono nato nel buio. Un buio che non è solo assenza di luce, ma anche di presenza, di calore, di una voce che sussurra: «Benvenuto».
Non ho mai provato l’abbraccio di una madre. Quel semplice e naturale gesto che più che un incontro è una promessa.”

Trama
Un lungo e delicato percorso di vita, tra un inizio difficile e la scoperta di sé stesso e delle proprie potenzialità, umane e professionali.
Con estrema sensibilità e una grande sincerità, Filip Simaz mostra il coraggio di cadere e la forza di ricominciare che hanno caratterizzato la sua vita, dall’infanzia a oggi.