Ciao lettori e lettrici,
oggi voglio proporvi l’intervista a Carlo Frapiccini, autore del libro “Sul sentiero del gatto”.
Se volete potete anche recuperare la mia recensione cliccando qui.
Intervista
1 – Chi è Carlo Frapiccini e che tipo di scrittore sei?
Sono una persona che osserva molto, sicuramente più di quanto parli. Scrivere è il mio modo per dare forma a quello che vedo e a quello che sento. Come autore, per questo, parto spesso da dinamiche relazionali e interiori, ma mi piace intrecciarle con elementi di mistero che tengano il lettore in tensione.
2– Come, o da dove, è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Sul sentiero del gatto”?
L’idea è nata da una sensazione più che da una trama precisa: quella di sentirsi fuori posto anche nei luoghi più familiari. Da lì ho iniziato a costruire una storia che parlasse di distanza emotiva, di incomprensioni e di ricerca. Il mistero è stato solo un pretesto, per dare una struttura narrativa a quelle emozioni.
3 – Mi descriveresti il tuo romanzo con tre parole?
Intimo, inquieto, delicato.
4 – Un pregio e un difetto di Franco Imelio e di Laura Caneva?
Franco ha come pregio una grande sensibilità, ma il suo difetto è proprio l’incapacità di gestirla: tende a chiudersi invece di affrontare.
Laura è determinata e lucida, ma a volte questa lucidità diventa distanza: fatica a lasciarsi andare davvero.
Ho cercato di giocare sulle loro differenze, per renderli due personaggi distanti ma anche molto compatibili.
5 – Ci racconti qualcosa in più di loro?
Franco è un personaggio in movimento, anche quando sembra fermo: vive un conflitto interiore costante tra quello che prova e quello che riesce a esprimere. Laura invece è più strutturata, più “solida” all’apparenza, ma porta con sé fragilità meno evidenti. Il loro rapporto è interessante proprio perché nessuno dei due è davvero nel posto giusto nel momento giusto.
6 – Circa la storia puoi raccontarci qualcosa in particolare?
È una storia che si sviluppa su più livelli: quello relazionale, quello emotivo e quello del mistero. Senza entrare troppo nei dettagli, il romanzo accompagna il lettore in un percorso in cui ciò che sembra evidente spesso non lo è, e dove alcuni silenzi chiariscono gli eventi molto più delle parole.
7 – Come mai l’hai ambientato a Milano e proprio nel quartiere Maggiolina e hai intenzione di continuare (come spero) con la scrittura?
Milano è una città che, ancora non ho capito se purtroppo o per fortuna, conosco ormai molto bene e che trovo narrativamente poco interessante, ho cercato quindi di inserire io un po’ di avventura tra le vie dello skyline. La Maggiolina, per questo, è stato uno dei protagonisti chiave della storia: ha un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo, perfetta per il tipo di storia che volevo raccontare.
E sì, assolutamente: sto già lavorando ad altri progetti e la scrittura è ormai una parte fondamentale del mio percorso. Spero possiate leggere il prossimo lavoro a breve.
8 – Qual è, secondo te, il punto di forza del tuo romanzo?
Credo sia l’equilibrio tra introspezione e tensione narrativa. È un romanzo che può essere letto a più livelli: come storia, ma anche come esperienza emotiva.
9 – Come ti descriveresti con tre aggettivi e quali passioni/hobby hai nel tempo libero?
Direi riflessivo e curioso.
Nel tempo libero leggo, anche se non quanto vorrei, ma mi piace anche scrivere nuovi progetti, osservare la città, e lasciarmi ispirare da cinema e musica, e ovviamente fare sport all’alba, come Franco.
10 – Infine una curiosità: qual è stato l‘ultimo libro che hai comprato e/o letto?
Norwegian Wood di Murakami. Venivo da un periodo in cui leggevo soltanto libri fuori dalla mia zona di comfort, avevo proprio bisogno di una lettura così densa e ricca di emozioni. Lo metto sicuramente anche tra i libri che ho amato di più.

Biografia
Carlo Frapiccini è nato nel 1991 a Recanati. Attualmente vive e lavora a Milano. “Sul sentiero del gatto – Il delitto della Maggiolina” è la sua prima pubblicazione.
Grazie di aver partecipato all’intervista
Alla prossima!
Gabrio