Ciao lettrici e ciao lettori,
Qui sotto trovate l’intervista a Scilla Salvi, autrice del suo ultimo libro “Il lato disumano” pubblicato da “Scatole Parlanti”.
Io ho letto il suo lavoro precedente: “Fiori recisi” se volete, trovate la mia recensione cliccando qui.
Intervista
1 – Chi è Scilla Salvi e che tipo di scrittrice sei?
Non ci si dovrebbe mai definire con la propria professione, ma è ciò a cui dedico la maggior parte del mio tempo, per cui inizio col dire che sono una veterinaria. Sono anche una mamma, e questo fa di me una scrittrice nei ritagli di tempo. E per una sorta di antitesi, nonostante io sia una persona piuttosto solare, amo scrivere storie un po’ inquietanti, che scuotono l’anima e stringono lo stomaco, ma che al tempo stesso portano a riflessioni profonde. Entrambi i miei romanzi sono thriller psicologici, ma non li definirei dei thriller puri. La differenza è che in un thriller il lettore si chiede chi è il cattivo, nei miei romanzi provi a capire la sua psicologia.
2– Come, o da dove, è nata l’idea di scrivere il tuo libro “Il lato disumano”?
Il Lato Disumano è frutto di una lunga elucubrazione mentale. Inizialmente doveva essere una storia unica, che mi è stata ispirata durante un soggiorno forzato in un hotel della Liguria. Volevo fotografare la vita di chi vive e lavora dentro un albergo, contestualizzando la storia al suo interno. Nel frattempo ricevevo frequenti richieste da parte dei lettori di Fiori Recisi, il mio primo romanzo, di scrivere un seguito. Un giorno mi sono chiesta se le due storie avessero potuto convivere e funzionare; è così che è nato Il Lato Disumano. Voglio precisare, però, che Il Lato Disumano è scritto e pensato per poter essere fruibile anche da chi non ha letto Fiori Recisi.
3 – Mi descriveresti il tuo romanzo con tre parole?
Avvincente, angosciante e introiettivo.
4 – Un pregio e un difetto delle due protagoniste Stella e Alina?
Il difetto principale di Stella è la mancanza di autostima, il suo pregio è l’attaccamento agli affetti profondi, come alla sua famiglia, nel bene e nel male. Alina è un’opportunista, ma è anche un’anima buona e coraggiosa.
5 – Ci racconti qualcosa in più di loro?
Entrambi i personaggi attraversano un percorso di crescita e cambiamento durante la narrazione. Le loro vite inizialmente sembrano distanti e inconciliabili, ma il lettore si accorgerà, scorrendo le pagine, di quanto ci sia di Stella in Alina (e viceversa), e di quanto sia necessaria la loro esistenza l’una per l’altra.
6 – Quali sono le tematiche trattate?
Il Lato Disumano affronta diversi temi. Il principale, come suggerisce il titolo, è la zona grigia che c’è in ognuno di noi, quel lato nascosto che spesso neghiamo a noi stessi. Ci sono però altre tematiche su cui offro delle riflessioni: la spasmodica attenzione verso i fatti di cronaca nera (pensiamo a cosa sta accadendo ora con il caso Garlasco!), la stretta connessione tra potere e sesso, il trauma infantile e l’importanza dell’amicizia.
7 – Qual è, secondo te, il punto di forza del tuo romanzo?
In primo luogo la scorrevolezza e l’intreccio, anche se la presenza di timeskip può richiedere un pizzico di attenzione al lettore. Tuttavia, la cosa di cui vado più fiera sono alcuni dialoghi, alcuni “confronti topici” tra i personaggi, che penso di essere riuscita a rendere molto credibili, quasi a renderli vivi.
8 – E’ stato difficile scrivere un libro con due storie intrecciate e come ti sei organizzata?
Scrivere un romanzo è di per sé un’impresa titanica, intrecciare due storie su tre livelli temporali diversi ha reso il tutto ancora più sfidante. Ci vuole tempo, pensiero, ricerca, e tanta passione.
9 – Come ti descriveresti con tre aggettivi e quali passioni/hobby hai nel tempo libero?
Appassionata, caparbia e poliedrica. Mi piace fare molte cose, riempirmi le giornate e poi lamentarmi perché sono troppo piene! La mattina porto a scuola mia figlia, poi corro in palestra, quindi vado in clinica, dove resto anche fino a tardi. i giorni in cui finisco prima al lavoro, vado a ritirarla da scuola e faccio la mamma. Nel poco tempo che resta penso, scrivo, leggo e organizzo viaggi. Prima di diventare mamma ero anche attrice di teatro a tempo perso, poi ho dovuto smettere, ma ora sono tornata a calcare anche il palcoscenico.
10 – Infine una curiosità: qual è stato l‘ultimo libro che hai comprato e/o letto?
Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno.

Biografia
Scilla Salvi è un medico veterinario dedito alla cura di cani e gatti, operante in diverse cliniche veterinarie tra Milano e Bergamo, dove risiede. Nel 2023 esordisce in libreria con Fiori Recisi, edito da Scatole Parlanti. Nell’aprile del 2026, con la stessa casa editrice, pubblica il suo secondo romanzo: Il Lato Disumano.
Grazie di aver risposto alle mie domande!!!
ciao
Gabrio