La casa senza ricordi          

Titolo:  La casa senza ricordi

Autore: Donato Carrisi

Editore: Longanesi

Collana: La Gaja scienza

Pagine: 400

Prezzo: € 22,00

Uscita: 29 novembre 2021

Recensione

Anche quest’anno il grande Donato Carrisi non ci ha fatto mancare un suo libro. Infatti ecco arrivare, verso fine novembre, la sua ultima fatica dal titolo “La casa senza ricordi”, pure questa volta, della casa editrice “Longanesi”.

Ovviamente la mia gioia è stata immensa non appena ho saputo dell’uscita di questo thriller e, come sempre, le mie aspettative sono schizzate in alto.

Donato Carrisi è, secondo me, tra i migliori scrittori nel suo genere, infatti non delude quasi mai e ha una capacità di intrattenere i suoi lettori che non tutti possiedono.

In questo nuovo libro ritroviamo tutti gli elementi che lo contraddistinguono e che noi fans amiamo parecchio. Infatti, si racconta, per esempio, di ipnosi che ha sempre una sua dose di curiosità e di fascino.

La sua penna scorre sempre più incisiva sulle pagine, catturando la nostra attenzione anche grazie ai diversi colpi di scena e regalando un ritmo serrato che, a volte, ci prende alla gola, e non ci molla un attimo. I personaggi sono, come sempre, ben descritti e caratterizzati in tutti i loro particolari, sia fisici, ma specialmente psicologici, nei loro pregi e nei loro difetti. L’adrenalina che si respira durante la lettura è, a volte, ai massimi livelli proprio come adoro io.

Nulla è lasciato al caso, ma tutto è ben strutturato, costruito. Infatti, come avviene in ogni suo libro, si intuisce che, dietro alla stesura del thriller, c’è stato, da parte di Donato Carrisi, un intenso ed approfondito studio. Tutto ciò per portare ai suoi affezionati lettori una storia ricca di particolari precisi, dettagliati e più veritieri possibili, considerati anche i vari argomenti trattati che sono seri e importanti.

Quattrocento pagine che scorrono in modo estremamente avvincente ed appassionante. Lo scrittore riesce nell’intento di intrattenere senza sosta, infatti è difficile staccarsi dalle pagine, perché si è catturati dalla storia, dalle varie scene che non lasciano tregua e dall’atmosfera che avvolge tutto in maniera fantastica.

Pagina, dopo pagina si procede nella lettura e, in alcuni passaggi, si respira un po’ di frenetica ansia ed angoscia, ma ciò significa che Donato Carrisi è riuscito nel suo intento di creare una vicenda che sprigiona tutte le caratteristiche del thriller puro.

Sicuramente sono di parte, ma i suoi libri hanno la capacità di intrattenere nel modo migliore e riescono a farci staccare dal resto del mondo, permettendoci di svagarci il più possibile. Il suo stile di scrittura è praticamente perfetto, preciso, pulito e senza eccessi. Tutto risulta come se fosse vero e non frutto di fantasia, forse è anche questo il motivo del suo grande successo editoriale, libro, dopo libro. Sicuramente gli amanti del genere thriller ameranno pure questo suo nuovo lavoro: “La casa senza ricordi” e non devono farselo mancare nella propria libreria, ottimo anche come regalo per questo Natale ormai alle porte.

Concludo con l’incipit

Anche quel mercoledì, l’allevatrice di cavalli si svegliò nel proprio letto senza alcun preavviso, semplicemente spalancando gli occhi. E, anche quel mercoledì, per prima cosa si voltò verso la sveglia a corda sul suo comodino ed ebbe la conferma che erano le 3.47 spaccate. Forse avrebbe dovuto indagare sulle ragioni per cui, da qualche settimana ormai, si ridestava sempre alla stessa ora precisa, senza sgarrare nemmeno di un minuto. Una parte di lei era persuasa che ci fosse un motivo se quel numero adesso ricorreva come una strana cabala nella sua vecchiaia. Un’altra parte, però, preferiva non approfondire, poiché era convinta che, specie a una certa età, si dovesse lasciare qualche domanda inevasa. Se non altro, per scaramanzia oppure per semplice precauzione…

Trama

Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini.

Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.

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