Titolo: La dogaressa
Autrice: Rita Coruzzi
Editore: Piemme
Prezzo: € 19.90
Pagine: 368
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2026
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
Sul finire del 1500 nel sontuoso Palazzo Grimani a San Luca nella città di Venezia sono in corso le celebrazioni per la nomina a dogaressa di Morosina Morosini, consorte del doge in carica Marino Grimani.
Di broccato vestita con ricchi ornamenti dorati la dogaressa rifulge in tutto il suo splendore. Altera e fiera di siffatta onorificenza, ella è consapevole del nuovo corso che intende offrire alla Serenissima. Non coniuge che vive della luce riflessa del doge bensì esempio per il popolo tutto al fine di un completo rinnovamento del ruolo della donna. Nonostante Venezia stia, infatti, attraversando un periodo di fulgore economico, la figura femminile rimane ancorata al retaggio di protettrice del focolare domestico o mera presenza accanto al marito nelle cerimonie ufficiali.
L’ intento della dogaressa è lasciare un impronta, un segno tangibile che la tenacia delle donne è linfa vitale in ogni settore. “Nessuno si era mai accorto di quante potenzialità avesse realmente la città ma lei lo sapeva ed era decisa a sfruttarle, in modo che la Repubblica Serenissima durante il suo regno fosse più lucente del sole stesso”.
In virtù di questa consapevolezza e avvalendosi di un evento giunto opportunamente, Morosina si adopera affinché i merletti che adornano i suoi abiti vengano realizzati in misura copiosa e diventino fruibili anche dalle donne di rango inferiore. Con astuzia e scaltrezza riesce a coinvolgere la sua sarta personale e ad avviare un piccolo laboratorio di confezionamento dei merletti con impiego di manodopera femminile.
Le oscure trame, gli inganni e i tradimenti non costituiranno di certo un ostacolo per la dogaressa.
Brillante romanzo storico in cui si narra la storia della dogaressa Morosina, realmente esistita. Pregevole opera di ricostruzione e di documentazione dell’ autrice che si distingue per un linguaggio forbito e una prosa eccelsa.
Consigliatissimo

Trama
Il salone di Palazzo Grimani è un mare di velluti e ori quando Morosina Morosini, la moglie del doge, avvolta in un mantello di diamanti, prende posto sul trono dorato. Circondata da quattrocento dame, attende il momento in cui il corno ducale le verrà posato sul capo: l’onorificenza più alta, il trionfo di una vita. Eppure, più del peso della corona, Morosina sente l’urgenza di costruire qualcosa che resti. Dopo tre giorni di festeggiamenti, Venezia torna alla vita di sempre. Per le calli riecheggiano le voci dei marinai, dai forni si diffonde il profumo di pagnotte calde, le osterie riaprono i battenti. Sulla soglia di una casa fatiscente, c’è una donna dagli abiti logori e dall’aspetto stanco. È una giovane vedova con due figli, non sa come tirare avanti, ma è molto brava a cucire merletti.
L’incontro con Morosina cambierà la sua vita per sempre. Nel sestiere di Cannaregio, infatti, la dogaressa fonderà una scuola di ricamo per oltre cento merlettaie, offrendo loro lavoro, dignità e indipendenza economica. Ma mentre il punto Venezia, inventato proprio nella scuola, conquista le corti d’Europa, il progetto di Morosina attira invidie di palazzo e resistenze maschili. Eppure, davanti a un mondo che la vorrebbe obbediente e silenziosa, Morosina dimostrerà di non aver alcuna intenzione di arretrare. Rita Coruzzi, firma autorevole e appassionata del romanzo storico, restituisce il ritratto di una donna visionaria che, in un’epoca di potere maschile assoluto, trasformò un’arte delicata in uno strumento di emancipazione collettiva.