Titolo: Il Castello Azzurro
Autrice: Lucy Maud Montgomery
Traduttori: Enrico De Luca e Lorenzo Posati
Editore: Caravaggio Editore
Pagine: 352
Prezzo: € 18.90
Data di pubblicazione: 12 maggio 2024
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
“Ciò che la feriva era che non avesse mai avuto la possibilità di essere qualcosa d’altro se non una vecchia zitella”.
Valancy Stirling ha 29 anni ed è considerata da tutti, ivi compresa la sua famiglia, come una zitella che non conoscerà mai l’amore.
In quell’ amena ” brutta scatola” di mattoni rossi che è la dimora in cui vive in Elm Street le giornate sono identiche le une alle altre, scandite dai pasti e dalle velate umiliazioni cui è soggetta.
A partire dalla colazione, il cui menù, invariato da anni, è costituito da porridge d’ avena, pane tostato e un singolo cucchiaio di marmellata.
Privata di qualsivoglia manifestazione di affetto materno, Valancy è spesso oggetto di scherno da parte degli zii che, con l’appellativo di Doss, la canzonano ripetutamente.
Ma Valancy custodisce nel suo cuore un segreto: quel Blue Castle in Spain (Il castello azzurro), un luogo immaginario nel quale ama rifugiarsi.
Arroccato sulla vetta di un monte, promana un fascino particolare nella fantasia della ragazza, tra le torri e gli stendardi “avvolto nel suo tenue e azzurro incanto”.
Qui trova pace la sua anima, qui ogni asperità della vita giunge ovattata.
Ciò nonostante, erompe la realtà con il suo carico di afflizioni e turbamenti, con la presenza costante del clan degli Stirling, i cui componenti non lasciano mai sola la ragazza, neppure in casa.
“L’ unica cosa che Valancy gradiva della sua stanza era che la notte vi poteva rimanere da sola e piangere se ne aveva voglia”.
Il destino, tuttavia, segue un percorso a noi sconosciuto e, talvolta, a fronte di una notizia drammatica ci fornisce gli strumenti per una reazione inaspettata.
Sarà la svolta nell’ esistenza di Valancy.
Considerato da Mary Rubio un romanzo che è molto vicino “a essere l’autobiografia della Montgomery”, il testo, ricco di pregevoli descrizioni paesaggistiche, scandaglia l’animo umano, offre un delicato affresco della personalità di Valancy (che ho adorato), sbalordisce il lettore nella seconda parte con risvolti inattesi. Un romanzo che vi rimarrà nel cuore.
Eccellente!

Trama
“Il Castello Azzurro” (The Blue Castle), che Mary Rubio considera «molto vicino a essere l’autobiografia spirituale di Maud», è un romanzo della maturità, per molti aspetti diverso dagli altri di Montgomery. Sebbene nelle sue pagine traspaia ancora una volta il grande amore per la natura e il consueto senso dell’umorismo dell’autrice canadese, questa volta tutti i personaggi sono adulti, l’ambientazione non è più l’amata Isola del Principe Edoardo, ma il Muskoka, e persino le tematiche trattate sono in parte nuove.
E poi c’è Valancy, la protagonista della storia, ingabbiata nelle convenzioni sociali e nella soffocante volontà dell’intera famiglia Stirling, ma determinata a seguire la strada della libertà, che la condurrà al suo Castello Azzurro. “Valancy rabbrividì come un albero trema colpito improvvisamente dal vento.
Qualcosa sembrò travolgere la sua anima. «Il mio Castello Azzurro!» disse. «Oh, il mio Castello Azzurro!» Salirono in canoa e pagaiarono verso l’isola. Si lasciarono dietro il reame della quotidianità e delle cose conosciute e giunsero nel reame del mistero e dell’incanto dove ogni cosa poteva succedere – ogni cosa poteva essere vera.”