Intervista all’autore: Riccardo Castiglioni

Buongiorno a tutti voi,

qui sotto una nuova interessante intervista. Il protagonista è Riccardo Castiglioni autore del libro “Senza far rumore” la cui recensione la trovate qui.

Biografia

“Sono nato nel 1971 a Busto Arsizio, dove risiedo.

Mi sono diplomato al Liceo Classico “Daniele Crespi” nel 1990, dopo un percorso netto senza esami di riparazione, preparando la maturità classica in un’estate torrida e puntellata di partite di calcio (era l’anno dei Mondiali in Italia) e guadagnandomi un dignitoso 48/60.

Mi sono laureato in Economia e Commercio; dopo qualche anno di lavoro come commerciale estero, che mi ha permesso di viaggiare molto, sono “tornato alle origini” della mia istruzione universitaria.
Attualmente sono direttore finanziario di una società del settore Ottico.

Ho sempre coltivato la passione per la scrittura: ho tenuto diari e scritto racconti che per pudore non ho mai fatto leggere a nessuno, lavorato come giornalista presso una testata locale, appuntato idee un po’ ovunque e negli orari più improbabili.

Sono sposato dal 2004 e ho due figlie di 11 e 9 anni.

Senza Far Rumore è il mio romanzo d’esordio, pubblicato per La Ponga dopo sette anni di gestazione.

Ho parecchie altre storie da raccontare, molto diverse tra loro. Il mio sogno attuale è trovare il tempo di tradurle in romanzi… Nel frattempo continuo ad appuntarmi idee su un taccuino, come a sedici anni.”

 Intervista

1 –  Com’è nata la tua passione per la scrittura ?

Scrivo perché mi appaga. Meglio se poi ne viene fuori una storia interessante, che altri potranno leggere e apprezzare; ma il desiderio ed il piacere di scrivere sono sempre stati “dentro” di me, fin dai banchi delle elementari. Credo che l’amore per la scrittura sia sbocciato il giorno in cui ho capito come si teneva in mano una matita!

2 –  Come è invece nato il tuo giallo “Senza far rumore” e quanto ci hai messo per scriverlo?

Lo spunto iniziale è stata la scomparsa del mio professore di italiano del liceo. Un uomo mite, un po’ svanito e quasi timoroso dei ragazzi a cui insegnava, che noi studenti sottovalutavamo e al quale combinavamo ogni sorta di scelleratezza. Ma anche una persona che, ritrovata in età adulta, avevo apprezzato per l’umanità e la cultura. Antonio, il protagonista, è nato da un breve racconto autoconclusivo che voleva essere un omaggio a questo signore e che piano piano si è preso una vita propria.

Come puoi intuire, dal momento che scrivere non è il mio lavoro principale (anche se è ciò che amo di più), la stesura del romanzo – per di più, il mio primo – mi ha preso un arco di tempo esagerato. Sono passati quasi sette anni, durante i quali il romanzo ha cambiato pelle più volte.

3 –  Mi descriveresti il tuo libro con tre aggettivi?

Oddio, questa è difficile. Garbato, intrigante e… insolito. Soprattutto insolito.

4 –  Un pregio ed un difetto di Antonio e di Claudia?

Antonio è una persona complicata. E’ il suo maggior difetto, che sommerge la profonda sensibilità del suo animo.

Claudia invece è una ragazza spontanea, lontana dal mondo sovra-strutturato delle sue coetanee metropolitane. La sua ingenuità è l’altra faccia della medaglia e a conti fatti la prima causa della brutta vicenda in cui resta suo malgrado invischiata.

5 –  Ti senti più portato per scrivere gialli o anche altri generi?

Guarda, in realtà ho scritto un giallo “per caso”. Non a caso il mio è un noir atipico, in cui la dimensione introspettiva gioca un ruolo importante almeno tanto quanto la vicenda stessa. Nell’insieme credo di essere più che altro un narratore di storie e un raccontatore di anime… prestato, in questo caso, al giallo.

6 –  Puoi anticiparci se hai in progetto un altro libro?

Eccome! Sto lavorando a due progetti paralleli, slegati tra loro e molto diversi. Confido di poter dare un’accelerazione almeno a uno dei due, che nei miei progetti dovrebbe uscire per il 2020.

7 –  Ci puoi raccontare, se c’è, un aneddoto sul tuo libro?

A dispetto del titolo, “Senza Far Rumore” ha fatto parecchio baccano al momento dell’uscita. La copertina è stata oggetto di indagine da parte del MIUR: volevo omaggiare la scuola che mi ha formato come persona e come scrittore, ma il dirigente scolastico non l’ha evidentemente presa allo stesso modo. La vicenda è finita perfino su Repubblica… ci sono state molte polemiche sul Web, ma per fortuna tutto si è concluso con il “placet” del Ministero e una stretta di mano con la signora Preside.

8 –  Oltre alla scrittura quali sono le altre tue passioni?

Oltre a essere un lettore vorace come molti scrittori sono appassionato di musica rock e di sport, in particolare di nuoto.

9 –  Quali sono i tuoi autori e libri preferiti: puoi citarmene un paio?

Solo due? Allora dico Scerbanenco, per la sua capacità di delineare vicende tanto esili quanto intriganti, e Stephen King, che non ha bisogno di presentazioni.

10 – Infine una curiosità: qual è stato il tuo ultimo libro che hai comprato e/o letto?

Non è l’ultimo acquisto, ma un libro che ha segnato il mio 2018 da lettore: Stoner, di John Williams. Un romanzo che racconta semplicemente la vita di un ragazzo che si iscrive all’università e in seguito inizia a insegnarvi e che, a dispetto di ogni aspettativa, è uno dei libri più emozionanti che abbia mai avuto la fortuna di leggere.

Grazie di aver risposto alle domande.

A presto

Gabrio

 

0 comments
0 likes
Prev post: Classifica TOP12 Narrativa Straniera – 27 gennaio 2019Next post: Seduti a tavola

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli
Su di me

Book Blogger, fondatore del canale A Tutto Volume - Libri con Gabrio: l'inebriante mondo dei Libri in tutti i suoi punti di vista. Un luogo di incontro in cui conversare, divertirsi grazie ad un cocktail letterario, da bere o sorseggiare, che vi servirò giornalmente e che vi allieterà!
Scopri di più

Archivio Storico