Titolo: L’ assassino invisibile
Autore: Rupert Penny
Traduttore: Dario Pratesi
Editore: Rusconi Libri
Pagine: 320
Prezzo: € 9.90
Data di pubblicazione: 29 agosto 2025
Recensione Un libro in soffitta su A Tutto Volume Libri
Londra
Nell’ agenzia investigativa di Thomas Butt si presenta una sua conoscenza di gioventù, Mrs Harriet Steele che non solo ha cambiato nome ma finge di non conoscerlo.
Vedova del facoltoso Andrew, chiede aiuto perché vittima di strani episodi atti a minare la sua stabilità psichica (pellicce strappate, pavimenti di parquet gravemente danneggiati e oggetti inspiegabilmente spariti). Di fatto Harriet, che vive decorosamente nella dimora The Firs, fuori città, ha un’esistenza segnata dalle bizzarre volontà testamentarie del coniuge che gli consentono di continuare a vivere lì a condizione che essa si occupi di tutta la sua famiglia allargata (tre cognate, due nipoti e un fratello scapestrato).
Butt decide, pertanto, di inviare suo nipote Douglas Merton a trascorrervi un soggiorno per comprendere meglio gli accadimenti. Perigliose dinamiche familiari innescate da un’odio nei confronti della vedova e continue, reciproche, recriminazioni contraddistinguono la vita a The Firs. Di fatto, di lì a poco, tutti i membri della famiglia iniziano a subire pesanti “ritorsioni” ad opera di ignoti e il seme del sospetto serpeggia finché giunge un evento criminoso a destabilizzare del tutto la famiglia Steele.
Autore appartenente alla cosiddetta “Golden Age” dei giallisti, Rupert Penny, pseudonimo di Ernest B. C.Thornett, fu un esperto di enigmistica e lavorò per anni al servizio dell’intelligence britannica nel settore delle decrittazioni.
Questo è il suo giallo più famoso e presenta il classico meccanismo della camera chiusa. Pregevole la costruzione dell’enigma, la descrizione dei complessi rapporti familiari, il sottile intrigo che svelerà, alla fine, una soluzione spiazzante. Particolarmente apprezzate le illustrazioni della scena del crimine con particolari “illuminanti” e la dettagliata descrizione delle mosse del criminale all’ interno del luogo del delitto.
Un giallo, sinora poco conosciuto in Italia, meritevole di lettura.
Consigliatissimo

Trama
Alla morte di Andrew Steele, il suo patrimonio viene affidato alla vedova Harriet, a patto che continui a vivere nella casa di famiglia ospitando i parenti del marito. La convivenza con la suocera e le tre figlie diventa presto difficile, e iniziano a verificarsi strani episodi: qualcuno rovina la biancheria di Harriet, taglia la sua pelliccia e rompe un orologio prezioso.
Harriet si rivolge a un’agenzia investigativa, ma nonostante l’intervento di Douglas Merton, la situazione peggiora fino a culminare con il ritrovamento di Mrs Steele pugnalata nella sua stanza chiusa a chiave dall’interno. Naturalmente non c’è traccia dell’assassino, e gli unici indizi sono una strana macchia di cera sul pavimento e la mancanza della chiavetta di un orologio da tavolo. Per di più, le porte di alcune stanze dei familiari sono state bloccate dall’esterno con un accorgimento. Un delitto impossibile per il buon Merton, ma non per l’ispettore capo Beale di New Scotland Yard…