Titolo: La stagione delle anime fragili
Autrice: Francesca Tofanari
Editore: Bonfirraro
Collana: Romanzo B.
Pagine: 154
Prezzo: € 18,00
Uscita: 28 febbraio 2025
Recensione
“La stagione delle anime fragili”, scritto da Francesca Tofanari e pubblicato dalla casa editrice Bonfirraro, è un romanzo molto intenso, profondo. Al suo interno troviamo momenti di tensione, un ritmo fantastico che mi ha conquistato, come pure la scrittura dell’autrice che conosce il modo giusto per tenere viva l’attenzione del lettore durante tutto il corso della storia che è ricca di dettagli.
Sono diversi i punti di questo libro che ho apprezzato e che, fin da ora, lo consiglio, seppure in un piccolo passaggio sembra inizialmente qualcosa di già visto o letto, ma non è così. Infatti, proseguendo nella lettura ci si accorge anche della bravura nel raccontarci i personaggi, che sono ben dettagliati e carismatici, che tengono la storia assai accesa e viva. Inoltre, c’è un po’ di mistero, che non guasta mai, anzi dona alla vicenda un po’ di sano brivido.
Oltre a tutto ciò ho riscontrato un carico di emozioni di vario genere, di non poco conto; infatti, il lettore ne prova come una girandola.
Nel romanzo troviamo i tre personaggi principali che animano maggiormente la storia e che sono Andrea, sua figlia Giulia e una donna misteriosa dal nome Serena…o meglio S. Se da una parte, a causa di un incidente, il padre lotta tra la vita e la morte, a Giulia compete la parte di far luce su alcuni punti che, ad un certo punto non le tornano, su alcuni strani misteri che ruotano attorno alla donna misteriosa che compare. Ma c’è molto di più in tutto ciò. È come se ci fosse un doppio gioco tra le due donne, ma non posso svelare altro per non rovinare la lettura.
Comunque, la storia è assolutamente avvincente ed appassionante, mi ha tenuto incollato alle pagine con la curiosità di scoprire che cosa sarebbe accaduto e come si sarebbe svolta passo dopo passo.
Altri particolari da segnalare sono il fatto che ogni capitolo è intitolato col nome di una persona e che, prima di ogni inizio, troviamo una citazione profonda e significativa. Insomma, è un libro che mi è piaciuto per la varietà di emozioni che mi ha trasmesso, per come è riuscito ad intrattenermi e ad incuriosirmi.
Ci sono momenti struggenti, altri più misteriosi, altri ancora più psicologici che ci mostrano lati diversi dei personaggi. Oltre a tutto ciò la storia fa sorgere in noi domande e curiosità.
“La stagione delle anime fragili” è un romanzo sia delicato, ma pure intrigante, sia emozionante, ma anche enigmatico con punti oscuri che si cerca e si desidera scoprire.
Complimenti all’autrice Francesca Tofanari per avermi intrattenuto e spero che le sia permesso di farlo con molti altri lettori che prenderanno e leggeranno il suo libro.
Qui sotto vi propongo l’incipit:
“Sospesa. Così mi sentivo. Un palloncino che sfugge di mano e ondeggia nell’aria, che rimbalza sulle pareti della stanza e si ferma sul soffitto, continuando a ondeggiare. Se la finestra si fosse aperta, il vento mi avrebbe portata via, verso quel nulla che sfugge allo sguardo.
Quando ero piccola, la maestra ci faceva attaccare al filo un foglietto con scritto un desiderio o una preghiera, che doveva arrivare in cielo. Allora non sapevo che i palloncini in alta quota scoppiano e tornano sulla terra rilasciando residui tossici. Ora lo so, e chissà quanti animali acquatici o terresti i miei desideri di bambina hanno ucciso.
C’è un sogno che faccio spesso: mi libro nell’aria con la mia preghiera e poi esplodo, diventando veleno per chi mi raccoglie.
Pensieri di morte? Forse. Schiacciata com’ero dai miei assurdi sensi di colpa, in quella stanza di ospedale…”

Trama
La stagione delle anime fragili è un affascinante romanzo che si snoda attraverso un intricato caleidoscopio di sentimenti, in cui i personaggi si trovano costantemente a navigare tra l’essere e il dover essere, tra il passato e il presente.
La storia si apre con un drammatico incidente che porta Andrea, un rispettato professore di filosofia dell’Università di Firenze, in coma. Mentre il padre lotta per la vita, sua figlia Giulia è costretta a fare i conti con la possibilità di perderlo. Tuttavia, una scoperta inquietante sul cellulare di Andrea sconvolge ulteriormente la sua esistenza: alcuni messaggi di una donna memorizzata con il solo nome “S”. Senza esitazione, Giulia decide di rispondere a questi messaggi, come se fosse il padre, dando il via a un complesso rapporto con una donna sconosciuta.
Parallelamente, emergono dettagli del passato di Andrea attraverso un libro intitolato La Coda della Sirena, che aggiunge ulteriori particolari alla trama. Questo libro rivela un amore profondo e struggente tra due giovani adolescenti, un amore che ha resistito al passare del tempo e alla distanza, ma che ora cerca una collocazione nel presente. Giulia, ignara della vera natura del legame tra suo padre e la misteriosa “S”, si impegna strenuamente per allontanare questa presunta amante, anche arrivando a incontrarla di persona.
Nel frattempo, la donna dietro ai messaggi continua a tessere una relazione emotiva con chi crede essere Andrea, ignara della verità. Con uno stile avvincente e una profonda introspezione sui sentimenti umani, il romanzo esplora i legami familiari, l’amore e il passare del tempo. Mentre il presente e il passato si intrecciano, i personaggi sono costretti a confrontarsi con i propri sentimenti e con le conseguenze delle loro scelte. Giulia diventa il fulcro della storia, determinata a risolvere il mistero intorno alla relazione tra suo padre e “S”, senza rendersi conto di essere destinata a influenzare il destino di due donne.
Con un finale carico di emozioni e rivelazioni, “La stagione delle anime fragili” lascia il lettore riflettere sulla complessità dell’amore, della vita e sulla fragile complessità delle relazioni umane.