Titolo: L’abbecedario del caffè
Autore: Umberto Mancini
Editore: Affiori
Pagine: 282
Prezzo: € 20,00
Uscita: 18 dicembre 2024
“Un dubbio si fece spazio a quell’ora della sera: era simile o diverso da quelle persone a cui guardava con distacco?”
Trama
Settembre 2015. Sul treno Andrea, professionista di Napoli, incontra Ameer, giovane migrante libico in fuga dal suo paese. La forza e la determinazione del ragazzo colpiscono subito Andrea, che decide di aiutarlo portandolo con sé a Bruxelles, dove è diretto per lavoro. Nonostante le differenze di età e cultura, tra i due nasce un’amicizia inattesa. Ma a marzo 2016 Bruxelles viene scossa da due attentati terroristici e Ameer scompare nel caos di quelle ore. Andrea, preoccupato, si chiede se il ragazzo sia una vittima o, peggio, uno degli attentatori. Perché è sparito all’improvviso?
Durante il coprifuoco che segue gli attacchi, Andrea riflette su di sé e sul proprio passato, trovando sostegno nel suo nuovo compagno, Ettore. La scomparsa di Ameer diventa un punto di svolta, che spinge Andrea a interrogarsi profondamente sulle sue scelte e sul significato del suo atto di generosità. L’incontro con Ameer lo costringerà a rimettersi in gioco, ripartendo da quell’incontro apparentemente casuale, ma profondamente significativo per entrambi.
Incipit
“Settembre da poco aveva aperto le sue porte, l’aria era ancora calda, i colori del mattino concilianti, il mare fermo. Tutto era piatto come un tavolo da pranzo apparecchiato per una persona sola: la leggera brezza che ogni tanto gli sfiorava il viso sembrava stesse inutilmente soffiando. Napoli era immobile.
Andrea camminava lentamente e guardava quell’immensa mole d’acqua che conosceva bene ma ogni volta catturava il suo sguardo chiedendosi quanto gli sarebbe mancato quell’odore di salsedine.
Avrebbe voluto sentire il rumore del mare, il frangersi delle onde sugli scogli o sulla spiaggia, ma tutto era congelato come in una Polaroid che non avrebbe mai più dimenticato. Per riascoltare quei rumori avrebbe dovuto scavare nella sua memoria.
Gli piaceva fermarsi alla rotonda Diaz, guardare la silhouette di Capri in lontananza, e inspirare con le narici dilatate il più possibile: quel profumo gli entrava nel corpo per una scossa in grado di rappacificarlo con la sua città. Gli piaceva poggiarsi sulla ringhiera circolare di quello slargo e guardare l’acqua insolitamente pulita, sentire alle sue spalle qualche corridore molto più giovane di lui tenere un passo non più alla sua portata. Ma non gli importava, in quelle ore era fondamentale respirare l’acre odore del sale che timidi sprazzi di brezza portavano verso di lui…”

Biografia
Umberto Mancini giornalista, fotografo e grafico specializzato in infografica. Ha collaborato a lungo con le testate del gruppo Caltagirone e quelle del Gruppo Ge.Di. Oggi si dedica soprattutto alla scrittura e alla fotografia. “L’abbecedario del caffè” è il suo primo romanzo.