Leopardi

Titolo: Leopardi

Sottotitolo: Tre carte napoletane

Autore: Alberto Svainio

Editore: Spartaco

Collana: spARTaco

Pagine: 95

Prezzo: € 15,00

Uscita: 1 agosto 2025

Curatori: Silvio Perrella, Alessio Bottone

Leopardi – che nel Dialogo della Natura e di un Islandese predice Baudelaire; che nel Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare predice il Wagner del Tristano; che nei suoi filologici giochi predice Nietzsche; che nelle battute finali del Dialogo della Terra e della Luna predice l’umorismo del music-hall (dice la Terra: «Addio dunque; buon giorno», e la Luna risponde: «Addio; buona notte») – Leopardi noi lo possiamo trattare con la confidenza di un contemporaneo.

Trama

Savinio ha inseguito Leopardi per quasi tutta la vita. Lo ha letto, annotato, imitato. Ha sentito una profonda simpatia per la sua persona e per la sua scrittura, affidandola a tre testi indimenticabili: Drammaticità di LeopardiIl sorbetto di Leopardi All’insegna dello Starita grande. Un saggio, un articolo di giornale e un racconto. Uno studio critico in anticipo sui tempi, un ritratto dissacrante ma innamorato, una storia di fantasmi e trattorie maledette. Come fil rouge la città di Napoli, luogo di una conferenza sul teatro dialogico del recanatese, sfondo delle passeggiate in discesa del “contino” appassionato di gelati, infine dimora delle sue peregrinazioni da ectoplasma. E se per Savinio le carte napoletane del grande poeta racchiudono la fuga straordinaria di chi «tutto vuole pensare, tutto vedere, tutto notare, prima di arrivare alla libertà», le tre carte leopardiane qui raccolte – come nel celebre gioco truffaldino – nascondono e palesano freneticamente un rispecchiamento che va oltre il tributo.

Dopo l’originale florilegio Vite di Mercurio, curato per Edizioni Spartaco da Silvio Perrella nella collana “Elitropia” diretta da Alessio Bottone, anche questi testi di Savinio su Leopardi sapranno stupire e appassionare il lettore.

Incipit

Non so come sia per coloro che vivono di sola vita temporale. L’arte, il mondo della poesia; per meglio dire il mondo di tutti ma considerato nella sua pienezza ed essenza poetica, somiglierà una terra illustre ma lontana; una terra che per debito di coscienza, per omaggio, per eleganza “bisogna”, sia pure una sola volta nella vita, fare meta di un viaggio: un viaggio di nozze con voluttà meno corpose ma più elette, e di cui prima e dopo si parla, ma solo nei riposi delle occupazioni serie.

Noi – sieno scusati i particolari intimi – noi che viviamo e nel temporale e nello spirituale; noi che viviamo nella pienezza e nell’essenza poetica dell’universo, i nostri rapporti con la poesia non sono cerimoniosi e di omaggio come tra i visitatori domenicali e i Raffaello di Palazzo Pitti, ma diuturni e diretti, stretti e umani, terribilmente umani. E coi vantaggi assieme e gli svantaggi di tutte le condizioni di amore e di lotta: violenza di passioni, dubbi subitanei e glaciali, riaccostamenti repentini, fede cieca e gelosia, fiducia e disprezzo, amore e odio.

Italiani, quante volte la poesia italiana, ce la siamo “gonfiata” per settarismo nazionale?

Biografia

Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea Francesco Alberto de Chirico, nacque ad Atene nel 1891 e morì a Roma nel 1952. La sua opera è multiforme e abbraccia più linguaggi, dalla musica alla pittura al teatro alla letteratura.

Da Hermaphrodito (1918) in poi i suoi libri (molti dei quali furono pubblicati postumi) disegnano una delle cartografie più affascinanti del Novecento. Basti pensare a Narrate, uomini, la vostra storia (1942), a Casa «La Vita» (1943) ad Ascolto il tuo cuore, città (1944), Nuova enciclopedia (1977), Il signor Dido (1978), fino al capolavoro interpretativo di Maupassant e l’“Altro” (1960) e al gioiello di Capri (1988). Non va dimenticata la sua attività di critico musicale, raccolta in Scatola sonora (1955).

I curatori

Silvio Perrella è un palermitano che vive tra Napoli e Roma e torna quanto più può nella sua città d’origine. Tra i suoi libri, Calvino (1999), Fino a Salgareda (2003), Giùnapoli (2006), fino a Doppio scatto (2015), Io ho paura (2018) e Petraio (2021). Con Raffaele La Capria ha scritto Di terra e mare (2018). Ad ora incerta è il suo più recente programma radiofonico dedicato alla poesia, andato in onda sulle frequenze della Radio svizzera italiana. Ore incerte (2024) è il suo ultimo libro-navigazione. Per RadioRaiTre racconta luoghi e persone. Per Edizioni Spartaco ha curato Vite di Mercurio (2023) di Alberto Savinio.

Alessio Bottone è assegnista di ricerca in Letteratura italiana all’Università degli Studi di Salerno. I suoi principali interessi di studio riguardano la cultura del Settecento, la didattica del testo letterario e la prosa del Novecento. Ha pubblicato la monografia Settecento dialogico. Scienza, “militanza”, letteratura (Edizioni dell’Orso, 2022) e curato l’edizione dei Dialoghi intorno a’ tremuoti di Onofrio De Colaci (Franco Di Mauro Editore, 2023). Autore di saggi apparsi in varie riviste scientifiche nazionali e internazionali, per Edizioni Spartaco è direttore della collana di classici “Elitropia”.

Libro pubblicato con il contributo della Regione Campania.

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